Eye-Tracking questo sconosciuto

by Andrea Serravezza on February 20, 2007

Lo strumento che d?† il titolo all’articolo (che tradotto suona “tracciamento dell’occhio”) non ?® altro che un valido misuratore dei comportamenti dei navigatori. Lo studio di tali comportamenti ?® finalizzato a scoprire e capire quali sono i pixel caldi, i punti cio?® su cui si sofferma l’occhio del visitatore. Ne segue che tali punti hanno un peso maggiore riaspetto a punti della stessa pagina su cui l’occhio si posa di sfuggita. Vediamo subito l’esempio. La figura riportata di seguito rappresenta il tipico percorso che compiono degli occhi del visitatore al momento dell’apertura della pagina.eyemovement.jpg

Lo stile e l’andamento ricordano un po’ la lettura di un libro con il suo zigzagare – dall’alto dx, al basso sx.

La vera prova e forse la pi?? utile, consiste nell’incrociare i risultati ottenuti dal movimento degli occhi con i click effettuati dagli stesssi tester, ottenendo cos?¨ delle preziose informazioni da poter utilizzare in sede di analisi del sito web. Gi?† l’analisi. A nessun webmaster dotato di un minimo di buonsenso verrebbe di certo l’idea di seguire alla lettera gli schemi sopra proposti per impostare la struttura un sito web. E’ anche vero che tali indicazioni scoraggerebbero chiunque a posizionare il men?? del proprio sito in basso a sinistra. Inseriti all’interno di criteri raffinati quali l’usabilit?†, l’immediatezza e la facilit?† d’uso di un sito vincente, anche questi suggerimenti hanno il loro peso.

Il test eseguito sulle pagine di google ci svela delle verit?† ovvie. L’utente si concentra sulla prima pagina, in generale non snobba i collegamenti sponsorizzati, visita in media tre risultati della pagina di ricerca e nel 70% dei casi si accontenta dei risultati di ricerca offerti dalla prima pagina.

eyegoo1.jpg

Molto simili i risultati condotti sugli altri due motori principali. L’impatto visivo ?® forte e lascia emergere una sorta di triangolo ribattezzato dagli esperti di eyetracker “golden triangle”.
goldentrianglecomparison.jpg

Tornando per?? al sito web di prossimit?†, dimenticandoci delle realt?† dei motori di ricerca, potremmo schematicamente riassumere le zone calde (che magari vedranno il posizionarsi di link strategici quali la pagina di registrazione al sito, alla newsletter, alle offerte commerciali) secondo il prospetto di seguito riportato. La pagina ?® divisa in 16 aree alle quali ?® stato assegnato un grado di priorit?†. Si parte dal grado uno della zona in alto a destra per finire al grado tre della zona in basso a sinistra.
priorityzones.jpg

Il web ?® un libro da sfogliare.

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Enquiro Eye Tracking Report II
March 12, 2007 at 8:19 pm

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